Gli Amici di Nemo - Associazione O.n.l.u.s. Arzachena


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Gli Amici di Nemo ( Lo Statuto )

LO STATUTO DELL' ASSOCIAZIONE " GLI AMICI DI NEMO " - ARZACHENA

GLI AMICI DI NEMO ONLUS insieme oltre le barriere





STATUTO ASSOCIAZIONE DISABILI







Art. 1

Denominazione, sede e durata




È costituita un’Associazione sotto la denominazione “GLI AMICI DI NEMO ONLUS Organizzazione non lucrativa di utilità sociale”, in breve “GLI AMICI DI NEMO ONLUS”.

La sede è stabilita in Arzachena (OT).

Detta Associazione, nella denominazione e in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, deve riportare la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo “ONLUS”.

L’associazione è apolitica ed apartitica.

Essa ha durata illimitata.

Art. 2

Scopi e finalità










L’Associazione non ha fini di lucro, opera principalmente nell’ambito del territorio della Regione Sardegna,

L’associazione si propone il perseguimento di finalità di solidarietà sociale, da attuarsi prevalentemente e prioritariamente a favore delle categorie di disabili nei seguenti settori:

a)cultura, tempo Libero, turismo, ambiente, sport

b) assistenza sociale e sociosanitaria;

c) beneficenza;

d) formazione.

Unicamente per la lettera d) le finalità solidaristiche sono correlate alle condizioni di obiettivo svantaggio dei destinatari.

In particolare lo scopo primario dell’Associazione è quello di:

- garantire il pieno rispetto della dignità umana e dei diritti di autonomia della persona disabile,

promuovendone l’integrazione nella scuola, nel lavoro e nella società;

- assicurare la massima autonomia possibile e la partecipazione del disabile alla vita sociale, civile e politica;

- perseguire il recupero funzionale e sociale della persona disabile;

- predisporre ogni intervento volto a superare stati di emarginazione ed esclusione sociale della persona disabile e della famiglia;

- favorire la diffusione sul territorio dei servizi e degli interventi rivolti al sostegno della persona

disabile;

- elaborare e definire, unitamente ad enti pubblici (ASL, Comuni, Provincia, Regione, Ministeri),

progetti di realizzazione di servizi sul territorio adeguati ai bisogni emergenti;

- promuovere l’applicazione delle leggi in favore della persona disabile, intervenendo presso gli enti ed amministrazioni di competenza;

- svolgere azione di sostegno presso le famiglie delle persone disabili, con orientamenti generali di

carattere medico, sociale e psicologico, e diffondendo l’informazione sulle normative esistenti e

l’esercizio dei propri diritti;

- favorire l’organizzazione di attività extrascolastiche per integrare l’attività educativa svolta dalla

scuola;

- favorire la costituzione, ed eventualmente costituire, centri socio-riabilitativi, educativi, diurni al fine di rendere possibile una vita di relazione a persone temporaneamente o permanentemente disabili;

- favorire e promuovere la costituzione di strutture alternative come comunità alloggio, case-famiglia e analoghi servizi residenziali;

- organizzare e gestire attività di servizio a sostegno della persona disabile;

- utilizzare l’apporto di enti, associazioni, organizzazioni, iniziative culturali e di informazione, forze

sociali, per il conseguimento degli obiettivi di cui sopra.

Tali attività potranno essere svolte con carattere erogativo anche nei confronti di altri soggetti meritevoli di solidarietà sociale comprese quelle in favore di enti istituzioni e simili che operano nei medesimi settori dell’Associazione.




L’associazione si propone di propagandare la propria attività nei luoghi e nei modi previsti dalla Costituzione per il raggiungimento di tali fini, essa potrà a titolo esemplificativo:

•attuare e gestire, direttamente o per conto terzi, iniziative di carattere culturale, turistico, sociale, ricreativo, economico, sportivo, ed ogni altra iniziativa negli Enti locali, Istituti, Università, ecc., che favoriscano un’utilizzazione del tempo libero produttiva dal punto di vista culturale e formativo;

•svolgere ed organizzare - in proprio o con la collaborazione di altri organismi ed enti culturali, politici, sociali, istituzionali - attività culturali, del tempo libero, gruppi di studio, seminari, riunioni, assemblee, cenacoli con la guida di un relatore o meno, manifestazioni, incontri e corsi speciali, dibattiti, conferenze, convegni, mostre, feste attività varie nei settori della cultura (teatro, cinema, letteratura, musica, arti, ecc.);

•produrre, distribuire, diffondere le idee e le aspirazioni dell’Associazione, materiale tecnico, culturale, didattico, attraverso stampati, radio, televisioni e qualsiasi altro mezzo di divulgazione, ivi comprese pubblicazioni e materiale per conto terzi;

•promuovere l’acquisizione, la gestione, la produzione di pubblicità, la produzione e la vendita di stampati, anche periodici, audiovisivi, filmati ed altro materiale attinente allo scopo sociale;

•organizzare e gestire corsi di formazione professionale in proprio ed anche in collaborazione con Enti locali, culturali ed altri Organismi.

•promuovere, organizzare e gestire, in proprio o con la collaborazione di terzi, eventi artistici, manifestazioni spettacolo, feste ed incontri, serate in discoteca, concerti e attività musicali in genere, attività di formazione, laboratori sperimentali di musica, cinema, discografia, grafica e grafica pubblicitaria, attività discografiche, attività editoriali, attività culturali, attività fotografiche ed arti visive in generale, attività turistiche ed agrituristiche;

•organizzare qualsiasi attività turistica con ogni mezzo, come - a titolo esemplificativo - viaggi, gite, escursioni, campeggi, campi scuola, per favorire l’incontro e lo scambio culturale dei soci;

•organizzare manifestazioni promozionali, gare, tornei, campionati e mediante lo svolgimento di ogni altra attività complementare atta ad incrementare l’educazione fisica e morale, per diffondere lo spirito sportivo, specialmente dilettantistico.

E’ fatto divieto di intraprendere attività diverse da quelle previste nel presente statuto, fatta eccezione per quelle direttamente connesse a quelle istituzionali ovvero accessorie per natura a quelle statutarie in quanto integrative delle stesse.




Per il conseguimento dei propri scopi l’associazione può:

•aprire sedi secondarie in Italia o all’estero;

•deliberare l’adesione ad organizzazioni o federazioni che abbiano analoghe finalità;

•aderire, in Italia o all’estero, a qualsiasi attività che direttamente, tramite delibera del Consiglio Direttivo, sia giudicata idonea al raggiungimento degli scopi sociali;

•compiere ogni operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare (ivi compresi mutui ipotecari passivi e affidamenti presso Istituti Bancari), che il Consiglio Direttivo riterrà utile, senza limitazione alcuna;

•creare parallelamente Club privati, birrerie, pub, circoli musicali ed artistici col fine di intrattenimento gastronomico e di ritrovo senza alcun scopo di lucro se non quello di rientrare nelle spese di gestione.







Art. 3

Patrimonio ed entrate dell’Associazione

Il patrimonio del’associazione è costituito:

1. dal fondo di dotazione iniziale;

2. dai beni mobili ed immobili che pervengono all’Associazione sia a titolo gratuito che oneroso;

3. dagli eventuali fondi di riserva e/o gli avanzi netti costituiti con gli avanzi di gestione di bilancio;

4. da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti effettuati dai soci, dai privati e da enti a destinazione

vincolata.

L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

- quote associative e contributi dei soci;

- contributi dei privati non soci;

- contributi dello Stato, di enti ed istituzioni pubbliche;

- contributi di organismi internazionali;

- donazioni e lasciti testamentari;

- proventi e introiti derivanti da convenzioni e simili;

- proventi derivanti dall'esercizio delle attività previste dal presente statuto, sia istituzionali che

direttamente connesse;

- proventi derivanti dai redditi prodotti dal patrimonio sociale;

- il ricavato derivante dall’organizzazione di raccolte pubbliche di fondi;

- ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.




Art. 4

Soci



Esistono tre categorie di soci

•Soci fondatori

•Soci ordinari

•Soci sostenitori

Possono essere ammessi a far parte della Associazione persone fisiche, ad eccezione dei soci sostenitori, senza alcuna discriminazione politica, culturale religiosa, etica e sociale che condividono gli scopi dell’Associazione e intendono partecipare attivamente alla vita della stessa.

Sono soci coloro che fanno domanda di adesione dichiarando di accettare senza riserve lo Statuto

dell’Associazione e la cui domanda è accolta dal Consiglio Direttivo. L’iscrizione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo.

E’ esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Il divieto di temporaneità del rapporto associativo è a garanzia dell’effettività del rapporto stesso.

L’adesione per tutti i soci viene considerata a tempo indeterminato, dando comunque ad essi la possibilità di recesso dalla stessa in qualunque momento.

Il numero dei soci è illimitato.

I soci hanno diritto di frequentare la sede sociale dell’Associazione e di partecipare a tutte le manifestazioni indette dall’Associazione stessa, di usufruire delle strutture e dei servizi che l’Associazione realizzerà.

I soci fondatori ed i soci ordinari maggiori d’età e con capacità di agire hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi del Associazione. Possono essere attribuite deleghe per le votazioni solo a soci ordinari e fondatori. Ogni socio potrà avere diritto, oltre al suo voto, ad un massimo di tre deleghe




Soci Fondatori
4.1
Sono considerati fondatori i soci presenti in occasione della costituzione dell’associazione.

Essi hanno i medesimi diritti e doveri dei soci ordinari.









4.2
Soci Sostenitori

Sono soci Sostenitori le persone fisiche e giuridiche, gli enti ed ogni altro soggetto che, impegnandosi a sostenere l'attività dell’associazione per il conseguimento del suo scopo con una contribuzione annua, abbiano ricevuto tale qualifica dal Consiglio direttivo a seguito di domanda appositamente presentata nella quale esprimano l’intenzione di assumere tale qualifica.

I soci sostenitori non hanno diritto di voto, ma possono partecipare alle attività dell’associazione

La qualifica di Sostenitore si perde per effetto del mancato versamento annuale della quota associativa.

4.3
Soci Ordinari

Sono soci ordinari le persone fisiche, che, esprimendo l'adesione agli scopi dell’associazione con il versamento di una quota associativa annua nella misura periodicamente determinata dal Consiglio direttivo, abbiano ricevuto tale qualifica dal Consiglio direttivo.

La qualifica di socio ordinario si perde per effetto del mancato versamento della quota associativa annuale stabilita.







Art. 5

Quota associativa

La quota associativa a carico dei soci è fissata dal Consiglio Direttivo. Essa è annuale, non è frazionabile né ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualità di socio.

I soci non in regola con il pagamento delle quote associative non possono partecipare alle riunioni

dell’Assemblea né prendere parte alle attività dell’Associazione. Essi non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche associative.


Art. 6
Diritti e obblighi dei Soci

I soci maggiorenni e capaci di agire hanno diritto a partecipare alle assemblee, a votare direttamente o per delega da attribuire esclusivamente ad un altro socio ordinario o fondatore, ed a recedere dall’appartenenza all’Associazione.

In particolare i soci maggiori d’età capaci di agire hanno diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei regolamenti, per la nomina degli organi direttivi dell'Associazione, per l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo oltre che per ogni altra previsione di cui al presente Statuto.




I soci sono tenuti:

a) al pagamento della tessera sociale nel caso di soci ordinari e fondatori, al versamento della contribuzione nel caso di soci sostenitori;

b) all’osservanza del presente Statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali, comprese, per quanto riguarda i soci ordinari e fondatori, eventuali integrazioni della cassa sociale attraverso versamenti di quote straordinarie e ad assolvere gli impegni eventualmente assunti e concordati.

Le eventuali prestazioni che i soci forniranno per e all’Associazione saranno gratuite, fatte salve diverse previsioni stabilite dall’Assemblea ordinaria.



















Art. 7

Organi
Sono organi dell’Associazione:

- l’Assemblea;

- il Presidente;

- il Consiglio Direttivo;

- il Collegio dei Revisori o il Revisore unico ove nominati;

- il collegio dei Probiviri




Art. 8

Assemblea Ordinaria




L’Assemblea ordinaria è costituita da tutti i soci dell’Associazione.

L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’Associazione, almeno due volte all’anno per l’approvazione dei bilanci preventivo e consuntivo.

L'Assemblea deve essere convocata entro trenta giorni dalla scadenza del mandato degli organi dell'associazione, al fine di eleggere i nuovi organi.

L’Assemblea si riunisce nella sede sociale, ove istituita, o nel diverso luogo indicato nell’avviso di

convocazione.

La convocazione viene effettuata dal Presidente, non meno di dieci giorni prima di quello fissato per l’adunanza, mediante affissione presso la sede sociale dell’associazione dell’avviso di convocazione contenente tutti i dati relativi al giorno, all’ora, al luogo (sia per la prima, sia per la seconda convocazione) e all’ordine del giorno.

La convocazione dell’Assemblea potrà essere effettuata secondo ulteriori modalità, in aggiunta a quella anzidetta, che il Consiglio Direttivo riterrà adeguate, ivi comprese forme e mezzi elettronici quali e-mail, sms, fax o simili, purché tutti con avviso di ricezione.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente, o in caso di impossibilità dal componente del Consiglio Direttivo più anziano di età.

Delle riunioni di Assemblea si redige verbale debitamente firmato dal Presidente e dal Segretario.

Le delibere assembleari saranno rese note a tutti i soci, con particolare riguardo a quelli non intervenuti, rendendole disponibili presso la sede dell’associazione e fornendone eventualmente copie direttamente al socio richiedente per gli usi consentiti.

Le delibere assembleari, sia in sede ordinaria che straordinaria, prese in conformità al presente statuto, obbligano tutti i soci, anche se assenti, dissenzienti o astenuti dal voto.

La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un quinto dei soci; in tal caso il Presidente deve provvedere, con le modalità di cui al comma precedente, alla convocazione entro dieci giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro trenta giorni dalla convocazione.




In prima convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci aventi diritto di voto, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro socio.

In seconda convocazione, da svolgersi trascorsa almeno un’ora dalla prima convocazione è

regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci aventi diritto di voto, presenti in proprio o per delega.

Ciascun socio non può essere portatore di più di tre deleghe.

Ogni socio, esclusi i minori di età, e gli incapaci di agire ha diritto a un voto.

Le deliberazioni dell’Assemblea, sia in prima che in seconda convocazione, sono adottate a maggioranza

assoluta dei presenti aventi diritto di voto.

L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

- elegge il Presidente dell’Associazione;

- elegge i membri del Consiglio Direttivo;

- elegge, ove lo ritenga opportuno, il Collegio dei Revisori o il Revisore unico;

- delibera sulle richieste del Consiglio Direttivo di cessazione dalla qualifica di socio di coloro che

hanno tenuto comportamenti tali da danneggiare l’Associazione, i suoi rappresentanti e i suoi

associati;

- delibera sulla perdurante inattività e inadempienza del Presidente alle sue funzioni rilevata dal

Consiglio Direttivo ai fini della sua eventuale cessazione dalla carica;

- approva e modifica gli eventuali regolamenti interni dell'Associazione;

- approva il programma di attività proposto dal Consiglio Direttivo;

- approva il bilancio preventivo, salvo diversa previsione sulla non obbligatorietà del medesimo;

- approva il bilancio consuntivo;

- delibera su ogni altro argomento attinente alla gestione ad essa sottoposto dal Consiglio direttivo e su quant’altro ad essa demandato per legge o per statuto.




Art.9

Assemblea Straordinaria

L’assemblea straordinaria convocata con le stesse modalità di quella ordinaria, si costituisce validamente quando intervengono in prima convocazione la totalità

dei soci e, in seconda convocazione, i due terzi dei soci; essa delibera con la maggioranza assoluta dei soci presenti.

L’assemblea straordinaria può essere convocata:

- dal Presidente ogniqualvolta lo ritenga necessario ed opportuno

- su richiesta dei due terzi dei componenti del direttivo

- su richiesta di almeno un quinto dei soci.

Ciascun socio non può essere portatore di più di una delega.

Ogni socio, esclusi i minori di età, ed i maggiorenni incapaci di agire ha diritto a un voto.

L’assemblea straordinaria delibera:

- sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto;

- sullo scioglimento dell'Associazione e sulla devoluzione del patrimonio, secondo le disposizioni del presente statuto e delle vigenti norme in materia di Onlus;

- su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione.




Art.10

Presidente




Il Presidente viene eletto dall’assemblea ordinaria in seno ai componenti del Consiglio Direttivo.




Esso cessa dalla carica a seguito di perdurante inattività e di inadempienza alle sue funzioni su rilievo del Consiglio Direttivo e con successiva delibera dell’Assemblea ordinaria dei soci da convocarsi a cura del Consiglio medesimo.

Ha la firma sociale ed ha la rappresentanza legale dell'associazione di fronte a terzi ed in giudizio.

Convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.

Attua le deliberazioni dell’Assemblea con il concorso del Consiglio Direttivo.

In caso di necessità e di urgenza, assume i provvedimenti di competenza del Consiglio, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

In caso di assenza, di impedimento o di cessazione, le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente.

Deve essere un socio fondatore o ordinario e deve essere il genitore di un socio disabile




Art. 11
Segretario







Il Segretario Amministrativo, ove previsto, viene nominato dal consiglio direttivo a maggioranza dei 2/3 dei suoi membri.

Il Segretario coadiuva il Presidente e ha i seguenti compiti amministrativi e di tesoreria:

- provvede alla tenuta e all’aggiornamento del registro dei soci;

- provvede al disbrigo della corrispondenza;

- è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni degli organi collegiali;




- predispone lo schema del progetto di bilancio preventivo che sottopone al Consiglio direttivo entro il mese di ottobre, e del bilancio consuntivo che sottopone al Consiglio direttivo entro il mese di marzo;

- provvede alla tenuta dei registri e della contabilità dell’Associazione, nonché alla conservazione della documentazione relativa;

- provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del

Consiglio direttivo;

- è a capo del personale.

Il suo incarico potrà essere revocato dal direttivo con votazione a maggioranza assoluta dei membri.













Art. 12

Consiglio Direttivo




Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 ad un massimo di 7 consiglieri in numero dispari compreso il presidente. È presieduto dal Presidente dell’Associazione.

Almeno i 2/3 del direttivo devono essere soci genitori di soci disabili

Il Consiglio elegge nel suo seno il Vice Presidente, il Segretario Amministrativo ed ove necessario o ritenuto utile, fissa le responsabilità degli altri consiglieri in ordine all’attività svolta dall’Associazione per il conseguimento dei propri fini sociali.

Il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario compongono la Segreteria dell’associazione.

Il Consiglio direttivo si riunisce ogniqualvolta il Presidente lo ritenga necessario e quando ne faccia

richiesta almeno un terzo dei componenti. In tal caso la riunione deve avvenire entro dieci giorni dalla richiesta;

esso si riunisce per l’elaborazione della proposta di bilancio.

Il Consiglio si riunisce comunque almeno una volta ogni tre mesi.

Esso delibera validamente con l'intervento della maggioranza dei membri che lo compongono e con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.

In caso di parità di voti il consiglio ripeterà la votazione in occasione della successiva riunione da svolgersi entro una settimana dalla precedente.




Esso è convocato dal Presidente mediante lettera o altra modalità equipollente – anche in forma

elettronica (fax, e-mail, sms) - contenente tutti i dati relativi al giorno, all’ora, al luogo e agli argomenti posti all’ordine del giorno, non meno di quattro giorni prima del termine fissato per l’adunanza.

Al Consiglio direttivo spettano tutti i poteri di amministrazione ordinaria e straordinaria salvo soltanto quanto riservato all’Assemblea dalla legge e dal presente Statuto.

In particolare il Consiglio direttivo ha i seguenti compiti:

- fissa le norme per il funzionamento dell’Associazione;

- sottopone all’approvazione dell’Assemblea i bilanci preventivo e consuntivo annuali redatti nei

termini di statuto e di legge;

- sottopone all’Assemblea straordinaria le proposte di modifica dello statuto e dell’atto costitutivo;

- determina il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale

approvato dall’Assemblea promuovendone e coordinandone l’attività ed autorizzandone la spesa;

- assume il personale o i collaboratori ad esso assimilati;

- nomina il Segretario;

- accoglie o rigetta le domande degli aspiranti soci e ne valuta eventuali comportamenti tali da

danneggiare l’Associazione, i suoi rappresentanti e i suoi associati, con successiva richiesta di

cessazione dalla qualifica di socio nell’Assemblea ordinaria;

- rileva la perdurante inattività e inadempienza del Presidente alle sue funzioni convocando

l’Assemblea ordinaria alla quale sottopone la eventuale cessazione dalla carica dello stesso;

- ratifica nella prima seduta utile i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per

motivi di necessità e di urgenza.




Art. 13

Collegio dei Revisori o Revisore Unico




L’Assemblea, qualora lo ritenga opportuno, può nominare un Collegio dei Revisori o un Revisore Unico.

Il Collegio è composto da tre membri effettivi, di cui almeno uno che assume la carica di Presidente e due supplenti, ovvero in caso di Revisore Unico, da un soggetto iscritto al Registro dei Revisori Contabili.

A tale organo compete il controllo contabile e di legittimità dell’Associazione. Ad esso si applicano le previsioni del codice civile in materia.

Esso rilascia il parere sul bilancio preventivo e su quello consuntivo.

Esso può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo.




Il Collegio dei Revisori o il Revisore unico restano in carica per tre esercizi e la scadenza coincide con la data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della loro carica.

Qualora vengano a mancare uno o più membri, il Collegio deve essere reintegrato attraverso la

convocazione dell’Assemblea e l’elezione dei mancanti che rimarranno in carica fino alla scadenza

dell’originario Collegio. Qualora venga a mancare la maggioranza dei componenti il Collegio dovrà essere nominato nella sua interezza.




Art. 14

Collegio dei probiviri




La risoluzione di eventuali controversie tra i Soci e l’Associazione è devoluta alla competenza di un Collegio di Probiviri composto da tre Soci uno dei quali nominato dal Consiglio Direttivo, un altro dal Socio in conflitto ed il terzo, con funzioni di Presidente, dai primi due o, in mancanza od in caso di disaccordo, dal Giudice di pace competente per territorio.




Art. 15

Gratuità e durata delle cariche




Tutte le cariche associative sono gratuite, salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute ed analiticamente documentate per l’attività prestata nonché per quanto diversamente previsto dall’Assemblea ordinaria.

Esse hanno la durata di tre anni e possono essere riconfermate.

Le sostituzioni effettuate nel corso del triennio, decadono allo scadere del triennio

medesimo.




Art. 16
Bilancio, esercizio finanziario ed avanzi




L’esercizio finanziario coincide con l’anno solare.

Entro il 30 novembre di ogni anno, il Consiglio direttivo sottoporrà all’Assemblea per l’approvazione il bilancio preventivo, ove previsto come obbligatorio dall’Assemblea.

Entro il 30 aprile di ogni anno, il Consiglio direttivo sottoporrà all’Assemblea per l’approvazione il

rendiconto consuntivo composto dallo stato patrimoniale, dal conto economico e dalla situazione finanziario ovvero un bilancio.

è vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

L’associazione si impegna altresì ad impiegare gli eventuali utili o avanzi della gestione unicamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.




Art. 17
Scioglimento




Lo scioglimento è deliberato dall'assemblea straordinaria, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori, determinandone i poteri e gli eventuali compensi, nonché alla destinazione dell'eventuale residuo attivo del patrimonio sociale, dopo le operazioni di liquidazione.

In caso di scioglimento dell’Associazione, per qualunque causa, tutto il patrimonio sarà devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.




Art. 18
Norme di rinvio
Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riguardo al DLgs n.460/1997 e successive modifiche in materia di Onlus.



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